Diciassette Pollici

20/01/2004

A volte, il cognome.


A volte penso che qualcuno scriva il copione e me lo faccia recitare. E ride, ride fino allo sfinimento. Un tipo assurdo che fa cose assurde, a cui capitano cose assurde, che pensa in modo assurdo e che si ritrova sempre in situazioni... assurde. Una bella sit-com.
Ieri ad esempio il prof mi ha fatto sostenere un esame interrogandomi con un microfono in mano in un'aula con duecento persone attente. Meno male che l'esame è andato bene (27)... e che il prof ha speso per me solo parole buone, ma stavo morendo di vergogna.
I miei esami poi sono quasi sempre di pubblico dominio: una volta addirittura venni interrogato in un'auletta piccolissima con trenta persone dietro la mia sedia in piedi e in silenzio ad ascoltare l'esame. Ancora oggi incontro persone mai viste prima a Perugia che mi dicono: "sì, io ti conosco: ho visto il tuo esame di XXX dello scorso anno! Vannucci, vero?"
Dovete sapere poi che la via principale di Perugia si chiama Corso Vannucci (in onore del celebre pittore), che è anche il mio cognome.
A parte le battute degli amici toscani (Dai, abiti là da cinque anni e già t'hanno dedicato il corso?), questa omonimia mi ha sempre creato grattacapi.
L'altra settimana il prof chiedeva ad alta voce il cognome dei presenti: prima di me una ragazza dice "Fantozzi" e il prof (un po' sordo...) gliel'ha fatto ripetere 4 volte, storpiandolo ogni volta, come nel film. Io avevo le lacrime agli occhi nel trattenere la risata, ma nessuno dei presenti sembrava cogliere la situazione. Dopo questa ragazza toccava a me. A voce alta dico "Vannucci" e si alza un brusio generale... con risatine, con soffocate frasi di scherno dove la parola "corso" sembrava dominare. Ma che c'avevano da ride? Ma fa più ridere Vannucci che Fantozzi? :-(
In biblioteca poi non mi chiedono più neppure come mi chiamo: mi ridanno in automatico la carta d'identità che avevo lasciato all'entrata. Senza ricordare il periodo dell'iscrizione all'università, con la segretaria che ad alta voce in mezzo a tutti fa: "Mi ricordo di lei. Vannucci, vero?" E risata generale.
Ma per caso conoscete qualche aneddoto di Pietro Vannucci (detto per l'appunto "il perugino") che può giustificare sta cosa?
M'è venuto il complesso da cognome famoso... chissà come vivono quei poveri disgraziati che si chiamano Berlusconi...

Manuele (V.)
20/01/2004
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