Rodrigo, of course!
La prima puntata del
Renzo e Lucia della
Archibugi devo dire che mi è piaciuta: l'ho trovata piacevole, intrigante, con poche cadute di tono. Certo non è rischio da poco rifare per l'ennesima volta l'eterno classico (allo stesso tempo sarebbe una sicurezza per aver presa sul pigro pubblico della
fiction, però... anche se questo non è stato il caso, sic!).
Qui si è fatto un prodotto di
buona qualità, che ha una sua coerenza, che è originale, che ha un'ottima fotografia, che ci rende con verosimiglianza e asciuttezza un'epoca e una società.
La scelta di rappresentare il lungo antefatto del racconto manzoniano ha poi permesso ad alcuni personaggi di riscattarsi: la dolente
Lucia che prende il coraggio a due mani affrontando faccia a faccia Rodrigo e visita a notte fonda il suo Renzo, è stata sicuramente una sorpresa per chi se la ricordava silenziosa e rassegnata nel romanzo; così lo stesso
Rodrigo, il prepotente e superficiale signorotto, qui ci fa decisamente una buona figura: fa quasi pena coi suoi conflitti interiori, col suo amore disperato e non ricambiato per Lucia, col suo desiderio di essere una persona migliore, per lei, e l'impossiblità di realizzarlo a causa della sua posizione e dei suoi doveri verso la corona. Fa simpatia, insomma, Rodrigo, fa quasi voglia di dire "insomma, scemotta, ma che scelte fai?", oltretutto il
don qui ha anche la faccia ombrosa del bel
Johnny di
Chiesa... non so se mi spiego.
Chiara p.s.
altrove si discute sulla bassa audience e la percezione annebbiata del pubblico televisivo (discorsi interessanti).
14/01/2004