Lost in Translation

Una delle cose che mi ricorderà sempre Parigi e questo fine d'anno, sarà
Lost in translation, il film di
Sofia Coppola, le cui locandine e pubblicità tappezzavano i viali e le pareti della metropolitana parigina. Tanto da farci venire una gran voglia di vederlo. E anche da sorprenderci, per come era stato snobbato invece in Italia (pur se ben criticato nel
mondo blog).
Siamo stati a vederlo mercoledì sera, nell'unico cinema toscano che lo proiettava.
Mi è piaciuto, perché è un film lieve, elegante, che non ha paura di usare montagne di
stereotipi, ma anzi lo fa con garbo, valorizzandoli. Ha una
fotografia strepitosa: panoramiche di Tokio e scorci d'interni che fanno un gran piacere guardare. Bellissimi gli attori:
Bill Murray invecchiato e perfetto, e la dolce
Scarlett Johansson. Un buon film, insomma.
Ah, altra pubblicità ossessionante a Parigi era quella di
Gothica, con Halle Berry, che ancora in Italia non è uscito, però.
Chiara
09/01/2004